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27 dicembre 10 gennaio

I Carta Bianca

MEGLIO DI NIENTE

scritto e diretto da i Carta Bianca

Tornano I Carta Bianca con uno spettacolo che racconta con lucidità il momento storico che stiamo vivendo: Meglio di niente.

In questo lavoro, i due portano sul palco un viaggio dentro le piccole e grandi mancanze della vita quotidiana, trasformandole in carburante per la risata.

Viviamo in un mondo in cui siamosempre alla ricerca di qualcosa: più tempo, più denaro, più successo, più attenzioni.

Eppure,spesso ci ritroviamo con molto meno di quanto desideriamo.
È proprio in quel divario, tra l’aspettativa e la realtà, che gli artisti innestano la loro comicità: 
leggera, spiazzante, a tratti surreale, ma sempre diretta e universale.

Un divario che parla anchedel nostro rapporto con il tempo, di ciò che resta e di ciò che si consuma in fretta, spesso primaancora di essere davvero vissuto.
La rappresentazione si muove attraverso situazioni riconoscibili che vengono continuamente scardinate e rimesse in discussione.

Lucio e Daniele esplorano gli imbarazzi dei rapporti umani,dalle “tragedie” teatrali a quelle storiche, attraversando dogmi religiosi e il tormento eterno degliartisti insoddisfatti.

utto viene osservato da un’angolazione laterale, mai risolutiva, dove ciò chemanca o non torna diventa materia di analisi attraverso l’ironia.

È in questo spazio imperfettoche prendono forma dialoghi paradossali, deviazioni improvvise e un ritmo che cresce senza maiprendersi troppo sul serio.
Con il loro stile fatto di tempi precisi, improvvisazioni calibrate e un continuo gioco di botta e risposta, I Carta Bianca trasformano la precarietà e le contraddizioni del presente in un grandemotore di divertimento.

Perché, se è vero che spesso non abbiamo tutto quello che vorremmo, è altrettanto vero che una risata al momento giusto vale più di “molto”.
Meglio di niente è quindi una rivista comica che non racconta solo la mancanza, ma celebra l’arte dell’accontentarsi e la capacità di trovare valore in ciò che resta.

Un invito a ridere dellenostre insoddisfazioni quotidiane e a scoprire che persino i momenti “minori” possono diventare storie da raccontare.

Perché, se dalla vita non si può avere tutto, va bene lo stesso...ridere è sempre meglio di niente.

Note di regia

“Meglio di niente nasce dall’idea di giocare con la mancanza: di tempo, di risposte, di soluzioni, di certezze… e, in certi casi, persino di senso.

La regia lavora su questo concetto, costruendo uno spettacolo che non dia mai “tutto” allo spettatore, ma che lo sorprenda attraverso tagli, interruzioni e vuoti, trasformati in spazio di gioco.
In filigrana, il lavoro interroga il nostro rapporto con il tempo: ciò che in passato restava e oggi si consuma rapidamente, ciò che viene accumulato e subito dimenticato, il rischio di vivere esperienze sempre più leggere e di ritrovarsi, un domani, con poche storie da raccontare.
La scena diventa così un luogo di resistenza minima, dove fermarsi, osservare e dare peso anche a ciò che sembra marginale.

Il ritmo è rapido e serrato, attraversato da rallentamenti che creano attese cariche di ironia.
I silenzi non sono “buchi”, ma materia viva, su cui il pubblico può proiettare le proprie aspettative.

Ed è spesso proprio nel momento in cui sembra non succedere nulla che la scena prende un’altra piega.
Dal punto di vista scenico, l’allestimento è essenziale: pochi oggetti, usati in modo creativo e surreale, rafforzano l’idea del “minimo indispensabile”.

Una sedia che diventa mille cose, un telefono che non risponde mai, un microfono che cade sempre sul più bello: elementi semplici che, sottratti alla funzione immediata, tornano a raccontare.
La costruzione si fonda sull’alchimia dei Carta Bianca: dialoghi rapidi, botta e risposta fulminei, improvvisazioni calibrate che permettono di giocare col pubblico senza perdere coesione.

La regia evita sovrastrutture e lascia affiorare contrasti e sospensioni come parte della costruzione scenica.
La musica è utilizzata come collante o come inserto puntuale, seguendo la stessa logica della sottrazione: non accompagna, ma interviene, sorprende, interrompe.
L’obiettivo registico è restituire al pubblico un’esperienza diretta e condivisa, in cui l’essenziale torna ad avere peso.

Uno spazio in cui ridere di ciò che manca diventa anche un modo per riconoscere ciò che resta.
Meglio di niente gioca a sottrarre, ma restituisce al pubblico la cosa più preziosa: il tempo di una risata che, almeno per un momento, non è usa e getta."

orario repliche: dal giovedì al sabato h.21:00; domenica h.18:00

biglietti: intero € 28,00 / 25,00; ridotto € 22,00 / 20,00

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