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13 - 16 aprile

Hangar Duchamp

LE MAMMELLE DI TIRESIA

dramma surrealista di Guillaume Apollinaire
con: Simona Mazzanti, Flavio Favale, Vincenzo Acampora, Vania Lai, Giorgia Coppi, Sveva Granieri, Walter Montevidoni
regia: Andrea Martella

A Zanzibar, rappresentazione della Francia di inizio Novecento, Teresa abbandona il marito, uomo greve e prepotente, per assumere un'identità maschile, lasciando volar via le proprie mammelle. Si chiamerà Tiresia. Il marito, solo e abbandonato, si troverà costretto ad assumere un’identità femminile per sobbarcarsi i compiti lasciati scoperti dalla moglie, compresa la maternità. Metterà al mondo, in un sol giorno, 49.051 bambini. L’uomo diventerà una madre ambiziosa, tanto da far innamorare un autoritario e virile Gendarme e da attrarre le attenzioni della stampa. Un'opera folle, visionaria, attuale, pacifista e femminista. Questo lavoro si colloca, all’interno della Trilogia dell’Avanguardia (progetto di lunga durata della compagnia Hangar Duchamp) tra  “Il Cuore a Gas”, capolavoro dadaista di Tristan Tzara, e  “Capitano Ulisse”, testo metafisico di Alberto Savinio. Addirittura  “Le Mammelle di Tiresia” può essere considerato l’atto iniziale del Surrealismo, visto che la stessa parola “surrealista” fu un neologismo coniato proprio da Apollinaire per descrivere la sua opera, caratterizzata da un testo pieno di riferimenti e sorprese linguistiche, tra mitologia e innovazione. La regia di Andrea Martella interpreta la narrazione in modo fluido, spingendo sul pedale della comicità e della poeticità.

 

gio/sab h.21:00; dom h. 18:00
 

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