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Locandina HIKIKOMARIO LAST NEW.jpg

7 - 17 maggio

Collettivo 7Off/Sotto30

HIKIKOMARIO

scritto da
Riccardo Billi, Samuel Di Clemente, Leonardo Fuscà, Luca Piccione, Leonardo Pistella, Elena Stauffer 

con

Letizia Calì, Giacomo Ciarrapico, Greta Fabiani, Luca Garau, Eleonora Longobardi, Giorgia Marigliano, Giulia Mataloni, Michele Mion, Eleonora Montevidoni, Leonardo Nardone, Benedetta Santibelli, Alessandro Straface

con la supervisione autoriale di

Adriano Bennicelli

regista assistente

Sofia Ferrero

regia

Andrea Martella

Mario è un adolescente, sua madre è ansiosa, apprensiva, iperprotettiva, come tutte le mamme dei ragazzi adolescenti ma lei di più, mentre suo padre gioca a curling e forse quella è l’unica cosa che fa coscientemente perché sembra che tutto gli accada davanti senza che lui se ne accorga.
La sua psicologa è bravissima a fare una cosa, in seduta: scopre tutte le sue paure, le fa emergere e… le amplifica sbattendogliele in faccia fino all’ossessione.
Poi c’è una ragazza dolce e gentile che lui ama segretamente e da cui è ignorato palesemente perché sembra che lei sia in realtà innamorata di un suo compagno di classe, un bullo che fa quello che fanno i bulli ovvero lo bullizza.
Ma Mario ha un supereroe preferito e personale che poi è una supereroina che picchia i bulli o almeno dovrebbe.
Ora però c’è un caso strano: tutte queste persone hanno più o meno la sua stessa età e la cosa non è proprio possibile, a meno che non siano tutte proiezioni della sua testa.
Mario, comunque, ha anche una cameretta tutta sua e una playstation per sopravvivere un intero inverno... Mario, insomma, ha tutto quello che gli serve.
Per questo Mario nella cameretta ci si è chiuso e non esce più.
Mario è un Hikikomori.
Mario è HikikoMario.

Il tema lanciato per questo progetto di debutto del Collettivo 7 Off/Sotto30 è di scottante attualità, il fenomeno degli Hikikomori, ragazzi in massima parte adolescenti maschi che si auto-recludono in casa per lunghi periodi, spesso mesi o anni, isolandosi, attraverso la porta di una camera, dalla propria famiglia, evitando scuola, lavoro e interazioni sociali.
Questo comportamento, osservato per la prima volta in Giappone, si sta diffondendo in altre parti del mondo, compresa l'Italia ed è lo specchio di un disagio giovanile su cui molteplici ricerche psicologiche e cliniche indagano.
L’idea è quella di trattare un argomento così complesso, serio e controverso, con ironia e leggerezza, grazie alla ricchezza di possibilità narrative che emergono dall’interazione tra personaggi grotteschi e bizzarri, perché attraverso la comicità possono passare concetti profondi e il teatro può essere un ottimo veicolo di diffusione e comunicazione di tematiche importanti e spesso poco conosciute.

orario repliche: dal giovedì al sabato h.21:00; domenica h.18:00

biglietti: intero € 24,00; ridotto € 18,00

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